Gli emendamenti della manovrina che potrebbero rivoluzionare il Gambling

su max | 27th of May 2017

Gli emendamenti alla Manovra correttiva presentati in Commissione Bilancio alla Camera riferiti al settore giochi sono circa una trentina. Sono diverse le proposte di modifica riferiti alla tassazione dei giochi.

Tassazione poker cash, casinò games e vlt

Gli emendamenti degli onorevoli Rocco Palese (Misto) e Pietro Laffranco (FI) prevedono una tassazione per poker cash e casinò games al 59,2% sul margine; per le scommesse sportive in agenzia al 39,3% sul margine, e al 43,4% sul margine per quelle online.

L’articolata proposta di modifica di Dario Parrini (PD) prevede di tassare sul margine le vlt, con un’aliquota del 40% che scatterebbe dal 1° luglio prossimo. Chiede inoltre un meccanismo di acquisto dei nulla osta per le AWP da remoto, (ciascun diritto costerà 700 euro, da versare “in tre rate annuali di pari importo, entro il 31 dicembre 2017, il 31 dicembre del 2018 ed il 31 dicembre del 2019”). Si prevede poi il taglio degli apparecchi: “alla data del 31 dicembre 2017 il numero complessivo dei nulla osta di esercizio di tali apparecchi non può essere superiore a 345.000”; e “alla data del 30 giugno 2018 il numero complessivo dei nulla osta di esercizio non può essere superiore a 265.000”.

Revisione degli aggi, inasprimento tassazione slot/VLT e ridimensionamento della tassazione sugli apparecchi da gioco

L’onorevole Pietro Laffranco (FI) chiede in uno degli emendamenti sui giochi di “fissare l’aggio per i raccoglitori del gioco del lotto e dei giochi accessori, il compenso al ricevitore dei giochi numerici a totalizzatore nazionale e l’aggio per il venditore al dettaglio delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea”. In particolare l’aggio sarà fissato al 6,5% della raccolta per far sì che le entrate erariali per questi giochi “aumentano dell’1,5 per cento della raccolta”.

La Lega chiede un inasprimento della tassazione sulle slot. Le proposte di modifica, presentate dall’on. Guido Guidesi (LNP) per inasprire ulteriormente la tassazione su slot e vlt, prevede aliquote più rigide, il 27% per le prime e il 10% per le seconde.

Per converso, l’on. Palese (Misto) chiede di abbassarle. “Le aliquote passerebbero al 17,8% per le awp, e al 5,9% per le vlt”, ha spiegato.”I Monopoli tuttavia dovranno adottare un decreto per ritoccare la tassazione degli altri giochi, per assicurare “maggiori entrate, non inferiori a 130 milioni di euro per l’anno 2017 e non inferiori a 180 milioni di euro per gli anni successivi”, ha aggiunto.

Lega, FDI e SI bistrattano le vlt

La tassazione sulle videolottery sarà portata agli stessi livelli di quella sulle awp: l’aliquota passerebbe dal 6% (previsto dalla Manovra correttiva) al 19%. E’ quanto riportato nei due emendamenti degli onorevoli del M5S capeggiati da Baroni, e FDI-AN guidati da Rizzetto. Anche Pastorino (SI-Sel) appoggia l’aumento del prelievo sulle vlt (dal 6 al 12%), al fine di “garantire un contributo complessivo di 650 milioni di euro per l’anno 2017, in attesa dell’applicazione dei fabbisogni standard con legge di bilancio”. Attualmente la Manovra prevede “un contributo complessivo di 110 milioni di euro per l’anno 2017 e di 80 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2018”.

Stop alla pubblicità sui giochi (M5S), e adozione del distanziometro su tutto il territorio (SI-Sel).

I deputati del M5S capeggiati da Baroni chiedono col loro emendamento il “Divieto di ogni forma di pubblicità del gioco ( “comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi” sia diretta che indiretta), e multe che vanno dai 50mila ai 500mila euro”. La sanzione si applicherebbe sia “al soggetto che commissiona” la pubblicità, che a quello “che le effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale esse sono diffuse”. I proventi delle sanzioni verrebbero “destinati alla prevenzione, alla cura e alla dipendenza da gioco d’azzardo”.

Secondo la proposta dell’on.Marcon e di altri deputati di SI-Sel dovrebbe spettare ai sindaci autorizzare l’apertura delle sale da gioco; le autorizzazioni avranno una durata di 5 anni e saranno rinnovabili. Chiedono inoltre di “adottare a livello nazionale le distanze minime di 500 metri dai luoghi sensibili (da scuole di ogni ordine e grado, strutture residenziali o semiresidenziali operanti nel settore sanitario o socio-assistenziale, luoghi di culto, caserme, centri di aggregazione giovanile e centri per anziani, sportelli di prelievo di contante e comunque nei centri storici”)”. “Le Regioni avrebbero facoltà di abbassare la distanza (ma mai al di sotto dei 300 metri), i Comuni potrebbero invece “individuare altri luoghi sensibili” spinti da valutazioni “sul contesto e sulla sicurezza urbana e ai problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica”. “Con ordinanza del sindaco possono essere definiti limiti più restrittivi e specifiche fasce orarie per ciascun tipo di esercizio”.

Tessera del giocatore (M5S e PD) e tassazione delle vincite sui casinò online senza licenza (Bernardo)

"A partire dal 30 settembre 2017, le puntate e le vincite potranno essere piazzate o riscosse esclusivamente in forma elettronica mediante strumenti di pagamento che consentano l’identificazione del disponente e del beneficiario”. E’ quanto contiene l’emendamento alla Manovra Correttiva dell’on. Mantero e di altri deputati del M5S, che chiede inoltre: “slot e vlt dovranno essere dotate di un sistema automatico di rilevamento dell’età anagrafica del giocatore, con automatica disabilitazione in caso di minore età”. E ancora: “per giocare dovrebbero essere utilizzati i documenti anagrafici rilasciati dalla pubblica amministrazione”. Slot e vlt saranno dotati “di un sistema di registrazione dati che specifichi il numero delle giocate, l’importo inserito e scommesso, l’importo della vincita e l’importo restituito”.

Gli onorevoli Barbanti e Boccadutri (PD) chiedono l’utilizzo della tessera sanitaria e prevedono che i dati raccolti dalle macchine “siano trasmessi alla Società generale d’informatica (SOGEI) Spa, che ha l’obbligo di segnalarli alle autorità e ai Ministeri competenti per lo svolgimento di opportuni accertamenti ai fini della tutela della salute dai danni derivanti dalle ludopatie e della prevenzione di infiltrazioni criminali e del riciclaggio di denaro”. Il presidente della Commissione Finanze, Maurizio Bernardo, chiede una stretta sui casinò online senza concessione; le banche saranno incaricate di effettuare “in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta alla fonte pari al 20 per cento su tutte le somme accreditate sui conti-gioco intestati ai loro clienti derivanti da vincite realizzate su piattaforme, provider o casinò on line che non posseggono licenza italiana”. Il prelievo verrà effettuato il 1 settembre 2017, e a partire dalla stessa data queste vincite “non dovranno essere indicati in dichiarazione”.