Il gioco online in Italia: unstoppable

su max | 13th of April 2017

La crescita del gioco online è inarrestabile in Italia. Nel 2016 il settore ha registrato un incremento del 25% rispetto all’anno precedente. L’aumento di spesa ha portato il mercato dei giochi online regolamentati con vincita in denaro a un valore complessivo di 1,03 miliardi di euro.

Dalla ricerca effettuata dall’Osservatorio gioco online del Politecnico di Milano la crescita del settore è da ricollegarsi alle misure messe in atto per contrastare il gioco irregolare.

A quasi dieci anni dalla nascita del mercato legale italiano del gaming online possiamo osservare il percorso seguito dal settore che ha visto una notevole crescita del circuito legale, per un vero e proprio fenomeno di emersione, basato sulla sicurezza per i giocatori che si è rafforzata col tempo, parallelamente all'estensione dell'offerta di gioco. Negli ultimi anni, quindi, l’introduzione e il riconoscimento normativo di nuove tipologie di gioco hanno permesso di ampliare in modo graduale il perimetro del mercato legale fino a raggiungere un’offerta di gioco attrattiva e in linea con quanto disponibile all’estero e il passaggio per i principali giochi da uno schema impositivo basato sulla raccolta a uno basato sulla spesa ha permesso di migliorare la competitività del circuito legale italiano rispetto agli operatori illegali”, ha spiegato Marco Planzi, direttore dell'Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano presentando gli ultimi dati del comparto.

I risultati della ricerca condotta dal Politecnico di Milano

Secondo il report del Politecnico di Milano, il valore del mercato dei giochi online regolamentati con vincita in denaro nel 2016 è stato pari a 1,03 miliardi di euro, con una crescita del 25% rispetto al 2015 e un’incidenza del 5,4 percento sul valore complessivo (offline + online) del gioco. Le azioni messe in atto per il contrasto al gioco irregolare ha contribuito alla crescita, in particolare il modello messo in atto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha rafforzato le basi per lo sviluppo del settore, attraverso la creazione di una lista nera di 6.000 siti web “.com”. L’azione ha portato i principali fornitori internazionali di software di gioco online a negare i propri servizi agli operatori che agiscono sul mercato italiano senza una regolare concessione e a un adeguamento della tassazione ai principali mercati europei regolati, per far sì che il circuito legale italiano fosse più concorrenziale rispetto agli operatori non soggetti a imposizione fiscale.

Dai dati raccolti dall'Istituto di ricerche Doxa nell’ambito dell’indagine Gaming in Italy attraverso la quale vengono analizzate le attitudini dei giocatori, emerge che la spesa dei giocatori su siti di gioco illegali sta diminuendo, mentre aumenta la spesa nel circuito legale. “Un risultato particolarmente importante per il settore che nel 2016 ha versato nelle casse dello Stato un contributo di 247milioni di euro, per un aumento del 21 percento rispetto al precedente", ha sottolineato Planzi. “Oggi ci sono 84 operatori attivi nel settore del gioco online italiano con otto operatori usciti di scena nell'ultimo anno, in linea con gli anni precedenti. Anche se l'ingresso nel tempo di operatori particolarmente rilevanti ha portato a una concentrazione del mercato", ha aggiunto.

Dal confronto con i principali Paesi europei emerge come l'Italia si confermi il secondo mercato del gioco online in termini di dimensioni e rappresenti ormai circa un quinto del mercato inglese.

I dati sulla spesa in Italia

Nel 2016 la spesa nel gioco online ha superato per la prima volta il miliardo di euro, attestandosi a 1.018 milioni, un dato in crescita di quasi 200 milioni di euro (il +24%) rispetto ai risultati conseguiti nel 2015, quando era ferma a 821 milioni. La fetta più consistente, 439 milioni di euro (il 43% del totale), è arrivata dai casino games, seguiti dalle scommesse sportive che con una spesa di 350 milioni hanno contribuito con il 34,4% del totale. Sia casino games che scommesse hanno accresciuto la loro quota rispetto all`anno precedente, migliorando i risultati rispettivamente del 34% e del 31%. A perdere terreno, invece, è stato il poker: cash e torneo hanno totalizzato 132 milioni di euro, il 13% del totale, con il cash che ha subìto la flessione maggiore (-15% a 71 milioni) mentre il torneo ha limitato i danni (-2% a 61 milioni). Quasi 100 milioni, infine, sono andati ai restanti giochi online, tra cui skill games, betting exchange, bingo, lotto, lotterie e virtual betting, un dato in crescita del 20% sul 2015.

In particolare, se tra gli altri giochi il bingo rappresenta la quota maggiore con una spesa di 27,4 milioni (28,2%), in termini assoluti la crescita maggiore è stata registrata da Superenalotto e Win for Life con il +76% a quota 9,4 milioni, ma vola anche il Lotto con il +52% a 17,4 milioni. Crescita a doppia cifra anche per le scommesse virtuali (+10% a 10,7 milioni).

Nel 2016 si è registrata una media di 3,4 milioni di giocatori online al mese, contro una media di poco meno di 3,1 milioni dell’anno precedente. Nel mese di gennaio si è registrato il picco maggiore con 3,52 milioni di giocatori, seguito da agosto con 3,51 milioni e settembre con 3,50 milioni. A dicembre 2016, si è registrata una media di 2,14 conti gioco a testa.

L’Offerta del gioco legale in Italia e il primato nel settore dell'entertainment

Negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa nel mercato nuovi concessionari di gioco (Bet365, Betaland, GoldBet, StanleyBet e Sky Bet). I giocatori italiani dimostrano sempre meno interesse a rivolgersi ad operatori senza concessione poiché l’offerta del circuito legale si rivela completa e competitiva. I nuovi concessionari inoltre hanno portato in dote la propria base clienti italiana che prima giocava su siti fuori dai confini nazionali.

Secondo Samuele Fraternali, ricercatore Senior dell'Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano “l’ampliamento e il miglioramento dell’offerta dei concessionari italiani, insieme all’evoluzione tecnologica, delle infrastrutture e della cultura digitale dei consumatori, hanno agevolato anche nel 2016 la crescita del mercato per smartphone e tablet”. E aggiunge: “In termini di spesa, il gioco su Mobile raggiunge nel 2016 i 233 milioni di euro, in crescita del 50 percento. Il tasso di penetrazione sul mercato sale al 23 percento, rispetto al 19 percento del 2015. L’84 percento della spesa è generata su smartphone, divenuto ormai il principale canale di gioco mobile: nel 2013 l’incidenza di tale device era pari al 57%”.

È la prima volta che il gioco online registra tassi in linea, anche se di poco superiori, con i mercati digitali transazionali: l’eCommerce è cresciuto del 18% e i media digitali del 20%. Il gioco online registra una crescita maggiore rispetto ai comparti entertainment e dello spettacolo: il segmento videogames è cresciuto del 6%, il botteghino calcio del 19%, quello del cinema del 22% e quello del teatro dell’8%.

I vantaggi fiscali per lo Stato

Nel 2016 lo Stato italiano ha trattenuto, in forma di tassa diretta, quasi 250 milioni di euro, ossia circa un quarto della spesa. Casinò Games e Scommesse Sportive hanno contribuito in particolare all’incremento degli introiti. Entrambi i segmenti generano oltre i due terzi dei volumi. Cala invece il contributo del poker mentre cresce quello degli altri giochi. Rispetto all’intero gettito erariale del settore gioco (offline + online), il comparto online incide per il 2,5 percento circa.

Rispetto al 2015 il gettito erariale è cresciuto del 21%, con un tasso inferiore rispetto alla crescita della spesa su cui però influisce il passaggio alla tassazione sul margine per scommesse sportive e skill games a torneo” ha affermato Daria Petralia, Dirigente responsabile del gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Area Monopoli. “Per il 2017 l’azione sarà orientata alla tracciatura dell’intera filiera di gioco e all’aggiornamento del protocollo di comunicazione, al fine di tracciare i flussi di gioco su smartphone e tablet. Sarà inoltre predisposto un bando per l’affidamento di 120 nuove concessioni per il gioco a distanza, che dovrebbe suscitare l’interesse di altri operatori internazionali ancora non presenti sul mercato italiano".

L’identikit del giocatore italiano 

Nel corso del 2016 gli italiani che hanno effettuato almeno una giocata sono stati 1,79 milioni, in crescita del 15% rispetto agli 1,56 milioni del 2015. Un incremento della base utenti si è registrato anche a livello mensile: i giocatori unici in media al mese sono 766.000 circa, +15 percento rispetto ai 664.000 del 2015. La crescita dei giocatori non è stato un fenomeno spontaneo, ma riconducibile in gran parte agli effetti delle azioni di contrasto al gioco irregolare che hanno portato ad una migrazione dei giocatori su domini “.it”.

Geograficamente, il 48% dei giocatori online vive al Sud o nelle Isole, il 31% al Nord, mentre solamente il 21% al Centro Italia, un dato che rispecchia in pieno la distribuzione territoriale del 2015. Interessante notare come l`83% dei giocatori online sia di sesso maschile, ma nel 2016 le donne hanno guadagnato 2 punti percentuali, attestandosi al 17% del totale contro la quota del 15% del 2015. La fascia più rappresentata è quella di età compresa fra i 25-34 anni, con un 29% sul totale, seguita da quella 35-44 con il 24% (in calo di due punti percentuali sul 2015), mentre quella 45-54 è stabile rispetto agli anni scorsi con una quota di mercato del 17%. Cresce invece di due punti percentuale, passando dal 17% al 19%, la fascia 18-24 anni, così come sale di un punto percentuale quella Over 55 (all`11%).